Un vecchio proverbio africano dice:
”Ogni giorno un leone si sveglia e sa che deve correre se vuole prendere una gazzella, ogni giorno una gazzella si sveglia e sa che deve correre se vuole salva la vita.......” LA CACCIA
Fin dai primordi, l’uomo è stato cacciato e cacciatore.La preda e il predatore combattevano ad armi pari.La forza dei muscoli, la velocità, l’astuzia...L’uomo primitivo finché agiva da solo e senza armi era senza dubbio il più debole, non aveva artigli, solo la forza: nelle gambe nella corsa e nelle braccia nell’arrampicarsi. Così come le scimmie oggi. Poi quella scintilla che noi chiamiamo intelligenza sviluppò le prime armi, nacquero lance, asce, pugnali e l’ultimo grido: l’arco, l’arma più letale per quei tempi. E gli animali, pian piano ebbero la peggio, ma non rischiavano più di tanto, erano cacciati ancora e solo per la sopravvivenza. I soccombenti, così come oggi accade nel regno animale, il più delle volte erano animali vecchi, o cuccioli sprovveduti o abbandonati.Ma l’animale caccia per sopravvivere, è il ciclo della vita. Oggi l’uomo in un trionfalismo di armi super moderne non dà scampo al povero animale, non si contenta di allevarlo in batteria, in una squallida sequenza “nasci-mangi-muori”, no fa dello… “SPORT” con il fucile ultimo modello per boschi e pianure sparando a questo e a quello e per fortuna ogni tanto riporta a casa un collega impallinato al punto giusto, ma non per questo demorde. Il gusto di sparare... come l’insana usanza del tiro al piccione. Il piattello forse troppo difficile! Che gusto c’è ad uccidere senza un motivo plausibile un essere vivente che non sa dove sei, che non ti vede, che non sa che quella distanza che lui pensa sia di sicurezza è effimera in quanto l’uomo con la sua arma la supera agevolmente.
Questa è la caccia, uno “sport” in cui uno, l’uomo, bara in continuazione. Che gran tiratore! Uccidere uccelli al passo, sparando nel mucchio una rosa di pallini , bravissimo!!! Poi il tocco finale alla nostra stupidità è l’eleganza della pelliccia.... ma come le donne spendono cifre in depilazione e poi eccole disposte a tutto per rivestirsi di peli? Ma quei peli non sono i suoi, sono di poveri esseri squartati con raffinatezza: visoni, volpi, linci, castori, ermellini ecc. Certo, anche le trogloditi indossavano la pelliccia, ma non avevano altro....Il gentil sesso, in tutti questi secoli non è andato avanti, si veste ancora con la pelliccia ma, attenzione, ha seguito la “ moda” .Ma i nostri antenati, avevano conquistato quella pelle, si erano nutriti con quella carne, in una lotta alla pari, dove il più debole aveva perso.
Oggi non è così. Oggi si usa la raffinatezza, la precisione…!
Questi poveri esseri, indifesi e ignari, vengono allevati per conoscere la morte al momento giusto, così si controlla il loro peso, la lunghezza del pelo, l’età, ecc.
Nulla è lasciato al caso, in modo che possano “rendere di più”, possano soddisfare maggiormente…
Siamo proprio sicuri di essere più civili di allora?
Direi proprio di no, opinione che si super rafforza al solo vedere l’atrocità che commettiamo sulla banchisa ai danni delle piccole foche.
Ho detto bene: commettiamo.
Infatti, al di fuori di formali righe di biasimo, chi ci rappresenta e potrebbe fare, nulla fa o muove.
Troppo scomodo! Troppi interessi in gioco! Meglio avere le mani piene di sangue che vuote di danaro… a.d.b.c.
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