Non si deve ignorare fingendo di non sapere.

Dove arriva la crudeltà umana: per stendere bene la pelle introducono un filo elettrico nella bocca e nell'ano, e con queste scosse elettriche torturano ed uccidono lentamente gli animali quali ermellini, visoni, volpi, ecc. Meditate , quanta sofferenza indossate quando vi pavoneggiate con una pelliccia. C'è da chiedersi chi è il torturatore.... e chi l'istigatore, anche se inconsapevole, di queste torture ?
By Isadora

10 commenti:

Anonimo ha detto...

GRANDE SENSIBILITA DEGLI AUTORI FORTISSIMO MESSAGGIO A NOI "UOMINI"


GIULIO FRANCESCHINI

Anonimo ha detto...

Cara isadora non siamo sole, anche Leonardo da vinci ha dettto

E' vero che l'uomo è il re degli animali, perchè la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Già in giovane età ho rinnegato l' abitudine di cibarmi di carne.

Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente. Colui che non rispetta la vita non la merita.

ciao Emma

Anonimo ha detto...

Verrà il tempo in cui l'uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l'uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto.

Verrà un tempo in cui considereremo l'uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.
Leonardo da Vinci

per me è l'unica volta che si è sbagliato.

ciao Nuccia e Rita

Anonimo ha detto...

Sono rimasta inorridita dell’immagine pubblicata sul blog, non riesco ad immaginare cosa hanno nel cuore i cacciatori, allevatori, persone che preparano le pellicce, le vendono, le comprano per avere il coraggio di fare del male a delle povere creature innocenti. Vorrei che tutte queste persone subiscano le stesse cose che subiscono questi animali, in modo da far loro comprendere cosa provano queste creature.
Vorrei porre loro la seguente domanda: è necessario fare del male agli animali per soddisfare i capricci altrui?
Vorrei sapere una risposta, ma so che non l’avrò mai perché sono dei codardi.
Monica Lagioia 14 anni

Anonimo ha detto...

Rileggendo queste parole ho riflettuto molto su quanto noi uomini siamo la causa del dolore degli animali. Ho ripensato a cosa siamo arrivati a fare per migliorare la nostra immagine con delle pellicce di cui ci vantiamo, consapevoli, di ciò che hanno fatto a quei poveri animali.
Come si fa a non sentire il grido di dolore di questi animali torturati e a girare la testa dall’altra parte quando si vengono a sapere certe cose?
Le persone che lo fanno dovrebbero solo vergognarsi e pensare: “se succedesse a noi?”. Dopodichè datevi la risposta da soli e capirete quanta crudeltà alberga nel vostro cuore!

DE BELLIS TERESA 14 ANNI

Anonimo ha detto...

un grazie ad antonio e isadora. non metto altro commento che questo: leggete cosa pensano i giovani tsanto bulli tanto cattivi.
un rimprovero però. La caccia ve la siete dimenticata. niente credo che sia più crudele di questo chiamato sport avete pensato se si facesse il tiro a neonati sugli alberi? ad handicappati, non ve li mangiate forse neanche, cdacciatori, il vostro è solo gusto di sangue, non siete diversi dai pedofili.
piacere solo piacere e la sofferenza? non ve ne importa niente. forse non ne pArlerete perchè ci sono troppi interessi di licenze, di venditori di armi, stivali, cartucce, tute, insomma tanti interessi

flavio de santis 55 anni e con me pure altre persone.

Anonimo ha detto...

A Flavio e i suoi aamici

La mia personale opinione è che versare il sangue di esseri viventi per gioco -o addirittura “per passione”, come incredibilmente asseriscono le Associazioni Venatorie- sia una delle barbarie più ignobili che la nostra cultura, dalle asserite radici cristiane, si porta appresso da epoche in cui il gioco era in molti casi controbilanciato dalla necessità.
È nota la forza delle lobby dei produttori di armi cartucce e affini, per cui non mi illudo che a breve sia possibile ottenere la fine di questa grande violenza gratuita. Inoltre basta notare il silenzio in materia di quasi ogni prete, vescovo o papa per capire che l’argomento non è nell’agenda di nessuna delle tre religioni abramitiche, nonostante amore e difesa per la vita siano efficacemente propugnate quali baluardi etici in numerose scelte politiche.
Con questa mia vorrei far riflettere quanti abbiano a cuore la propria collocazione nella vita, nella realtà vivente e perciò guardano con attenzione a “tutto il complesso della vita” di cui gli umani sono solo una parte: attualmente la più pericolosa.
Mauricio Yūshin Marassi

Non avrei potuto darvi risposta migliore, condivido ogni parola, grazie sig. MAURICIO

Appena possibile tratteremo anche questo argomento e non sarò certo tenera nei confronti di coloro che praticano questo “SPORT”

Isadora

Anonimo ha detto...

Secondo me , questo racconto è molto significativo perché da molta importanza , sulla vita degli animali , perché loro come tutti gli esseri viventi hanno il diritto di vivere , e no di vivere in una maniera sfruttata .
L’ uomo dagli animali ricava molte cose ma , provocando danni alla specie dell’ animale , anche producendo pelli che gli servono solo per indossarle , ma, questo provoca non solo la morte dell’ animale ma anche la riduzione della specie dell’animale.
L’ uomo può anche evitare di uccidere gli animali per scopi banali che possono causare l’ estinzione della specie .

Scusate , sto iniziando ora a scrivere al pc .

Domenico Ceci 1° b anni 14

Anonimo ha detto...

Seconde me questa considerazione è molto significativo, perché fa capire quanto gli animali possano soffrire per colpa di persone che non comprendono il valore della vita, se una cosa del genere la facessero a voi?? Cm stareste??
Bisogna rendersi conto che indossando un qualcosa,che ci rende belli alla vista di altri, ma non di fronte a qualcosa di brutto come questo….io mi vergognerei!!
Può capitare spesso che qualcuno muore per un’ aggressione di un animale, ma forse loro lo fanno senza capire o perché il padrone non lo ha istruito, ma l’ uomo lo fa sempre sapendo che in quel momento sta togliendo la vita a qualcosa che comunque dal passato fino ad ora ci ha aiutato tanto


Laricchia Rossana I B anni 13

Anonimo ha detto...

Non riesco ancora a capire questa orrenda immagine che Isadora è riuscito a pubblicare sul blog. Oggi di cose orrende che l'uomo compie istintivamente senza pensarci due volte si sentono all'ordine del giorno.
L'uomo è diventata una vera e propria bestia e desidererei che egli provasse le stesse sensazioni che provano quelle povere e piccole bestioline nel momento del dolore. Se quei piccoli animali potessero parlare ne direbbero di tutti i colori agli uomini crudeli.


Ilaria Loseto 15 anni studentessa

Posta un commento